Il Dega

Mi chiamo Alessandro Degasperi e per gli amici e i tifosi sono “Il Dega”; nasco a Trento il 23 novembre 1980 e vivo a Predazzo, un piccolo paese nella splendida Val di Fiemme, con mia moglie Federica (ex triatleta e mia fisioterapista) e mio figlio Luca, il primo tifoso del papà! Comincio a praticare Triathlon dall’età di 15 anni dopo aver sperimentato diverse discipline sportive. La Val di Fiemme infatti, una delle principali valli dolomitiche trentine, è famosa soprattutto per gli sport invernali, ma io comincio a muovere i primi passi da “agonista” nel Triathlon. La Val di Fiemme è anche il luogo dove mi alleno tutto l’anno, a parte qualche periodo nei mesi invernali dove scelgo località dal clima più favorevole. Il mio quartier generale è il centro sportivo di Predazzo dove riesco ad allenarmi professionalmente e in piena serenità. Spesso mi alleno anche a Trento insieme ai ragazzi del programma UNI.Team (CUS Trento), per i quali svolgo il ruolo di Tutor Sportivo. La mia prima stagione ufficiale nella “triplice” è datata 1996 e mi regala subito una bella ed emozionante vittoria del titolo italiano nella categoria allievi, difendendo i colori della Dolomitica Nuoto (squadra allenata dal mio attuale coach Alberto Bucci). Dal 1996 al 2006 faccio parte nella Nazionale Italiana con la quale partecipo a Europei e Mondiali, sia di categoria sia assoluti su distanza Olimpica. Il 2005 è un anno speciale: divento prima Campione Europeo assoluto di Winter Triathlon e poi Campione Italiano XTERRA nell’edizione di Villacidro (Cagliari). Dal 2007 (anno in cui subisco il mio primo infortunio importante) decido di orientarmi sulle gare “senza scia” e le distanze più lunghe: la scelta risulta vincente. Riesco ad ottenere 3 importanti podi ai Campionati Europei di Ironman 70.3 (2007-2008 e 2013) e a vincere nel 2012 l’Ironman 70.3 di Salzburg, oltre a molti piazzamenti sempre nelle prime posizioni (tra cui 3 volte secondo all’Ironman 70.3 Italy). Posso dire di aver conosciuto il triathlon in quasi tutta la sua evoluzione, vivendo la realtà delle categorie giovanili, del passaggio da “no draft” alla “scia”, fino al gruppo dei Probabili Olimpici, facendo sempre bellissime esperienze, incontrando realtà sempre diverse, anche se talvolta in condizioni abbastanza difficili. I sacrifici nel triathlon sono all’ordine del giorno ma è uno sport che personalmente mi ha accompagnato durante tutta la mia evoluzione: passando dalla maturità alla laurea in Economia Politica presso l’Università degli Studi di Trento, fino al matrimonio e al diventare padre. Questa “maturità” l’ho percepita anche sui campi di gara, sentendo che potevo osare qualcosa di più grande. Nel 2014 faccio il mio debutto nella lunga distanza Ironman ottenendo un ottimo 5° posto nel super partecipato Campionato Europeo di Francoforte. Le sensazioni sono state subito buone ed è lì che ho capito che quella sarebbe potuta diventare la mia distanza; ma le cose non sempre vanno come si desidera, e nella vita di un atleta (così come di tutte le persone) i momenti difficili sono sempre dietro l’angolo. Un infortunio alla spalla per una rovinosa caduta nel 70.3 di Zell am See condiziona tutto il resto del mio 2014, obbligandomi a fermarmi immediatamente e a dire addio alla stagione, e costringendomi ad un’operazione chirurgica alla spalla ad inizio 2015. Nel maggio 2015 però, dopo un lungo stop e altrettanto lunga riabilitazione, dopo 9 mesi di assenza dalle gare e alla mia seconda esperienza nella lunga distanza, succede qualcosa di inimmaginabile.

IRONMAN Lanzarote 2015

Vinco l’Ironman Lanzarote, gara soprannominata “el mas duro” (la più dura di tutto il circuito IM), grazie ad una gestione della gara intelligente ed ad un’ottima frazione di corsa che mi regala probabilmente la gioia più grande da atleta professionista. Ma è un 2015 ancora ricco di sorprese: arrivo 3° sia nell’Ironman Zurich sia nell’Ironman Mallorca, sempre grazie a due frazioni di corsa sotto le 2h50’. C’è ancora spazio per un’altra vittoria, quella del Challenge Forte Village, davanti al Campione Europeo in carica, il ceco Filip Ospaly.

Dopo 20 anni di Triathlon ad alti livelli, ho ancora lo stesso allenatore, Alberto Bucci, e non potrebbe essere altrimenti; oltre ad essere un ottimo stratega e motivatore, è un amico e un grande professionista. Per i consigli medici mi rivolgo ad un altro amico, il Dr. Nicola Bronzini, e prima e dopo ogni gara e per recuperare durante i periodi di allenamento mi affido alle mani di Federica Gismondi, la mia fisioterapista, nonché moglie! 😉

Questo è uno sport bellissimo, e nonostante i tanti sacrifici che esso richieda mi diverto ancora tantissimo nel praticarlo. Ai giovani che vogliono avvicinarsi al Triathlon dico questo: “Fatelo per divertirvi, senza cercare il risultato subito e a tutti i costi. E’ molto importante la costanza, perché solo costruendo un po’ alla volta delle basi solide, si potranno poi ottenere miglioramenti e quindi risultati.”

Dega